Dal 13 al 16 marzo Unicas ha ospitato i Campionati mondiali universitari di corsa campestre FISU. Oltre 200 studenti-atleti sono giunti da 24 paesi celebrando una festa centrata sui valori dell’amicizia fra i popoli e dello sport
Arrivederci ai Mondiali di corsa campestre Fisu. Il film di un’esperienza indimenticabile
Fra il 13 e il 16 marzo Unicas e l’intera città di Cassino sono diventate la “capitale mondiale” della corsa campestre per la seconda volta, dopo aver ospitato i Campionati mondiali Fisu di questa disciplina esattamente dieci anni fa, nel 2016. Oltre duecento studenti-atleti e delegazioni di associazioni sportive universitarie provenienti da 24 paesi hanno partecipato alle gare.

Celebrando una festa di colori e di sport che ha animato il Campus Folcara e l’intero territorio.
Sport e rinascita
«Cassino è una città di rinascita, dove oggi il vostro talento accademico incontra la passione sportiva» ha esordito durante la cerimonia di apertura il presidente del CUS Cassino, Carmine Calce. In tempi di incertezza negli equilibri mondiali, i Campionati hanno lanciato un messaggio di speranza e di pace attraverso i giovani, che rappresentano il futuro. Un messaggio che è partito dagli stessi luoghi e campi che, 82 anni fa, videro ragazzi di oltre venti nazioni combattere l’uno contro l’altro durante il Secondo conflitto mondiale, con conseguenze devastanti e cicatrici rimaste indelebilmente impresse sulla pelle e nella mente di chi le ha vissute.
Unità attraverso la competizione
«È davvero un privilegio correre su questi campi per un tipo di competizione diverso. Penso sia uno degli obiettivi degli eventi sportivi internazionali mostrare che ci può essere unità attraverso lo sport e noi ne siamo testimoni: siamo qui, insieme, mettendo da parte le differenze e partecipando a un’amichevole competizione», ha affermato Félix Quirion, atleta della squadra canadese che studia presso la Université de Sherbrooke e che abbiamo avvicinato durante le gare.

Tutti i colori del mondo
Tutti insieme si sono ritrovati a inondare di colori e sorrisi le strade di Cassino durante la sfilata della cerimonia di apertura, sventolando le bandiere dei rispettivi paesi e battendo le mani al ritmo del tamburo del Corteo storico Terra Sancti Benedicti, che li ha accompagnati fino al Teatro Manzoni.

I volontari e la macchina organizzativa
Quello di Unicas è stato uno sforzo organizzativo che ha ricevuto l’encomio della Vicepresidente FISU, Verena Burk. E che coinvolto, oltre al CUS, tantissimi studenti dell’Ateneo come volontari. In particolare, gli studenti internazionali, un centinaio, che hanno assunto il ruolo di veri e propri “ambasciatori” delle proprie nazioni, accogliendo le delegazioni fin dall’arrivo in aeroporto e offrendo loro assistenza durante tutto l’evento.
L’esperienza degli studenti internazionali
Così ha commentato una delle studentesse coinvolte: «Come studenti internazionali, di solito, cerchiamo di interagire con chi vive qui e di imparare meglio l’italiano. In questi giorni, invece, stiamo incontrando nuove persone provenienti da diverse parti del mondo e con diverse esperienze, scambiando punti di vista, culture e imparando a conoscerci. Ci sembra curioso accoglierli in questa nostra “nuova casa” ed è fantastico che gli studenti si riuniscano per iniziative simili».

Le gare e i risultati
Ai piedi dell’Abbazia, sui campi del Campus Folcara appositamente allestiti per la manifestazione, gli atleti si sono sfidati in due giorni di gare che hanno visto la Spagna primeggiare nel medagliere generale, con 6 medaglie vinte in totale, seguita da Italia e Francia. La delegazione universitaria azzurra ha portato a casa un eccellente risultato: due ori (con la campionessa italiana Lucia Arnoldo nel cross lungo individuale e nella gara a squadre femminile), due argenti (con la squadra maschile nel cross corto e nella Staffetta mista cross corto) e un bronzo (nella Staffetta mista cross lungo).

Una festa che lascia il segno
In un melting pot come se ne vedono in poche occasioni, giovani di lingue, culture ed estrazioni diverse hanno corso per due giorni lungo le strade del campus per allenarsi, scambiandosi battute e consigli, per poi ritrovarsi ai nastri di partenza pronti a dare il meglio e a vincere, abbracciandosi comunque al traguardo. Poi una grande festa anche per la cerimonia di chiusura, in piazza Diamare, tra bandiere, musica e balli, alla presenza del Rettore dell’Università, Marco Dell’Isola.

Poi il sipario su una manifestazione di grande successo, centrata sui valori dell’amicizia e dell’inclusione, che resta come un’indimenticabile pagina di storia per l’intera comunità di Cassino.
Redazione Unicas+









