Venerdì 25 settembre laboratori, incontri e performance coinvolgeranno scuole, imprese e comunità in un’esperienza di conoscenza partecipativa, etica e inclusiva
Notte dei ricercatori, Unicas porta la scienza nelle piazze del Lazio meridionale

Venerdì 25 settembre il cuore della ricerca tornerà a battere forte a Cassino, Gaeta, Frosinone, Pico e Veroli. Arriva infatti la Notte dei ricercatori 2026: un appuntamento che porta la scienza fuori dai laboratori e la mette in dialogo con le comunità, le scuole e le imprese.
Un’occasione per dimostrare come la conoscenza contribuisca a leggere le trasformazioni del presente e a immaginare nuove possibilità per il futuro.
La ricerca esce dai laboratori
Con il progetto S.T.R.E.E.T.S. (Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society) oltre mille ricercatrici e ricercatori, in decine di città di Campania e Lazio meridionale, porteranno la scienza nelle piazze, fuori dai laboratori. L’iniziativa è associata a MSCA and Citizens dell’Unione europea e finanziata nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie di Horizon Europe.
Un programma aperto a tutti
Il programma (Pdf) propone laboratori e giochi scientifici, spettacoli e concerti, mostre ed esperienze interattive, talk e dibattiti senza filtri. Un’occasione per sperimentare in prima persona, conoscere le tecnologie e dialogare faccia a faccia con chi fa ricerca sulle grandi sfide che riguardano il nostro pianeta.
Le scuole protagoniste tra saperi e pace
Grazie alla collaborazione degli assessorati competenti, le scuole avranno un ruolo di primo piano. A Cassino, negli stand allestiti in Piazza Diamare, gli istituti presenteranno i loro progetti dedicati quest’anno ai temi dell’ibridazione dei saperi e della pace, attraverso laboratori integrati. Si esibiranno inoltre sul palco, alternandosi con le ricercatrici e i ricercatori Unicas, con performance artistiche, musicali e scientifiche. Un’occasione di scambio transdisciplinare, nel segno di Students VS Researchers.
Dai laboratori alle imprese
La Notte darà spazio anche al trasferimento tecnologico, il ponte che trasforma le idee maturate nei laboratori universitari in innovazioni reali. Realtà come ABB, Stellantis e SKF scenderanno in piazza per mostrare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa tradursi in soluzioni sostenibili, capaci di incidere sul mercato e sulla quotidianità.
La presentazione al Palazzo della Cultura
Il programma è stato presentato venerdì scorso al Palazzo della Cultura di Cassino, con la rettrice vicaria Giulia Orofino, il prorettore alla Terza Missione e coordinatore scientifico della Notte Luigi Ferrigno, il presidente di “Alumni Alaclam” Alessandro Silvestri e l’assessora comunale Mariaconcetta Tamburrini. A seguire, l’AperiCLA-C ha proposto la conferenza-spettacolo Corrispondenze d’amore in tempo di guerre, a cura delle docenti Rosella Tinaburri e Saverio Tomaiuolo.
La conoscenza come bene comune
La Notte europea dei ricercatori rinnova così l’incontro tra università e società: un invito a partecipare, fare domande e conoscere da vicino una scienza che è bene comune e appartiene a tutti. Tutti gli eventi sono gratuiti e ad accesso libero.
Per saperne di più
www.unicas.it
Scarica il programma (Pdf)
Foto in apertura: Lorenzo Pollino
Il magazine dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale









