Cronaca di una sinergia culturale: la donazione delle Gallerie d’Italia alla Biblioteca “Giorgio Aprea”

Circa duecento volumi specialistici ampliano le risorse di Unicas per lo studio della storia dell’arte, dei beni culturali e dell’architettura contemporanea. Un’opportunità che rafforza la formazione accademica e le opportunità di ricerca

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In questo periodo l’atmosfera all’interno della Biblioteca “Giorgio Aprea”, situata nella Palazzina del Dipartimento di Lettere e Filosofia, è quella di un vibrante laboratorio ermeneutico. Lo staff è impegnato in un’attività di catalogazione metodica quanto appassionata: circa duecento volumi d’arte, preziosi per la loro rarità e il rigore critico, stanno trovando la loro collocazione definitiva sugli scaffali.

L’ambiente si configura come un vero e proprio “cantiere culturale” in piena attività, dove il fruscio delle pagine patinate e l’inserimento dei metadati bibliografici scandiscono il ritmo della crescita istituzionale.

Un momento della catalogazione dei volumi donati alla Biblioteca umanistica Giorgio Aprea di Unicas da Gallerie d'Italia
Foto: Unicas

Non si tratta di una mera operazione logistica, ma di un atto di cura che trasmette un senso di profonda vitalità accademica, preparando il terreno per nuove stagioni di ricerca.

Un seminario all’origine della collaborazione

L’attuale accrescimento del patrimonio non è un evento fortuito, ma l’esito naturale di un percorso di eccellenza scientifica avviato lo scorso 24 marzo. In quella data, il Dipartimento di Lettere e Filosofia ha ospitato la giornata seminariale di studi intitolata 1630. Il trionfo del pennello oltre l’orizzonte romano. Pittura e poesia da Napoli a Venezia alle terre degli Asburgo d’Austria e di Spagna, organizzata dalla professoressa Cecilia Mazzetti di Pietralata.

Tale evento, focalizzato sulle complesse dinamiche della produzione artistica e letteraria del Seicento europeo, ha agito da catalizzatore fondamentale. La qualità del dibattito e l’ampiezza degli orizzonti critici esplorati in quella sede hanno messo in luce la vocazione internazionale del Dipartimento, offrendo il pretesto ideale per l’incontro tra l’Ateneo e le Gallerie d’Italia. È stato proprio il seminario a sollecitare le istituzioni partner a dotare la biblioteca di strumenti librari allineati alle sue ambizioni accademiche.

Una donazione per il patrimonio bibliografico

La decisione di formalizzare questa donazione è scaturita dalla volontà di Alberto Ernesto Denunzio, vicedirettore delle Gallerie d’Italia. Durante la sua visita alla nuova sala della Biblioteca “Giorgio Aprea”, il dottor Denunzio ha espresso un «sincero apprezzamento non solo per la modernità degli spazi, ma soprattutto per la coerenza del progetto culturale sotteso».

L’ammirazione per l’infrastruttura si è tradotta in un investimento concreto nel capitale umano e intellettuale dell’Ateneo. Il fondo librario rappresenta un’operazione di connoisseurship bibliografica, finalizzata a integrare il patrimonio esistente con testi di difficile reperibilità e di fondamentale importanza per il corso di laurea storico-artistico. L’accurata selezione operata dallo staff bibliotecario garantisce che ogni volume non sia soltanto un oggetto di consultazione, ma anche un tassello che potenzia la capacità di ricerca scientifica dell’intero Dipartimento.

Arte contemporanea e valorizzazione del territorio

La dottoressa Gabriella d’Ippolito e il dottor Mario D’Agostino del Sistema Bibliotecario di Ateneo, parte integrante del processo di attivazione della donazione e della selezione attenta dei volumi, stanno curando il progetto catalografico: «Grazie alla sinergia con le Gallerie d’Italia è stato possibile aggiornare il settore artistico e dei beni culturali, ad oggi ampiamente potenziato all’interno dei corsi di studio dell’Ateneo – affermano – Nella scelta dei testi si è tenuto conto, in particolare, della promozione del territorio e del capoluogo partenopeo, in qualità di donatore. Si è voluta inoltre prediligere l’arte e l’architettura contemporanea, così da raccogliere e studiare le nuove sfide proposte dall’attuale panorama artistico».

Un momento della catalogazione dei volumi donati alla Biblioteca umanistica Giorgio Aprea di Unicas da Gallerie d'Italia
Foto: Unicas

La conoscenza come bene condiviso

L’arricchimento della Biblioteca “Giorgio Aprea” si configura, insomma, come un atto di alta politica culturale, che va ben oltre l’incremento numerico del catalogo. Questa collaborazione tra le Gallerie d’Italia e l’Università di Cassino e del Lazio meridionale rappresenta una riflessione profonda sulla democratizzazione del sapere specialistico: mettere a disposizione di studenti e docenti strumenti di tale caratura significa elevare qualitativamente il dibattito accademico e la didattica.

E questa donazione non solo consolida la biblioteca come centro di eccellenza nel territorio, definisce piuttosto un nuovo benchmark per le collaborazioni tra pubblico e privato.

Un momento della catalogazione dei volumi donati alla Biblioteca umanistica Giorgio Aprea di Unicas da Gallerie d'Italia
Foto: Unicas

Riaffermando che la libera circolazione della conoscenza è il cardine fondamentale su cui poggia il progresso civile e culturale della nostra società.

Manuela Scaramuzzino

Redazione Unicas+

Manuela Scaramuzzino è Direttrice della biblioteca di area umanistica "Giorgio Aprea". A partire da giugno 2024, ha assunto anche l'incarico di Funzionario Responsabile della Segreteria di Supporto al Nucleo di Valutazione d’Ateneo. È inoltre caporedattrice del Bollettino del Sistema Bibliotecario d'Ateneo e ha collaborato con testate giornalistiche locali curando rubriche dedicate alla letteratura e alla danza.

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