La sfida di Domenico, ex-studente Unicas: dalla laurea in ingegneria alla tutela dell’ambiente

Una storia di passione, formazione trasversale e legame con l’Ateneo. Così Domenico Imbroglia, ingegnere laureato a Cassino, racconta il percorso che l’ha portato a dirigere i controlli ambientali di Arpa Lazio per tutta la provincia di Frosinone

4 min di lettura
di

Vi interessa un futuro nelle professioni ambientali? E cercate un percorso formativo che vi permetta di mettere le vostre competenze al servizio del territorio?

Le strade che si aprono con l’Università di Cassino e del Lazio meridionale portano anche in questa direzione.

Un percorso fra studio e sostenibilità

Lo dimostra la storia di Domenico Imbroglia, 53 anni, originario di Piedimonte Matese (Caserta) e laureato in Ingegneria industriale, all’inizio degli anni Duemila, proprio nell’ateneo cassinate. La tesi? «Uno studio di caso con tanto di analisi tecnica, economica ed energetica sulla gestione integrata dei rifiuti urbani in Campania» racconta.

E oggi quella sua passione per le tematiche della sostenibilità, fra innovazione tecnologica e tutela della salute pubblica, si è tramutata in una piena realizzazione professionale: «Da quasi nove anni lavoro a Frosinone in Arpa Lazio, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, come responsabile dei controlli su diverse forme di inquinamento. E da circa due anni assolvo funzioni come Direttore responsabile dell’agenzia per l’intera provincia, dove coordino il monitoraggio di diversi fenomeni: l’inquinamento elettromagnetico, acustico e luminoso, la verifica degli scarichi di acque reflue industriali e civili, le emissioni in atmosfera da impianti industriali e i controlli nella gestione dei rifiuti, tanto per fare qualche esempio».

In principio fu l’agrario

Il suo cammino in realtà era cominciato su un terreno diverso. Nel suo paese d’origine aveva frequentato, infatti, l’Istituto tecnico agrario “Angelo Scorciarini Coppola”, l’unico di questo genere in tutta la provincia di Caserta. Poi la svolta verso l’ingegneria meccanica, con l’iscrizione al Dipartimento d’ingegneria industriale di Unicas, dove si laurea brillantemente. «Questa scelta, in apparente contrapposizione con quella degli studi scolastici, nasce da un progressivo interesse verso la meccanica “calda”, quella che si occupa di energia e di tutti gli aspetti legati alla termodinamica» riprende. Proprio questa trasversalità formativa diventa un prezioso ingrediente nel suo profilo: «È stato fondamentale nell’applicazione professionale della mia laurea sull’ambito che mi interessava, visto che le competenze ingegneristiche hanno rafforzato quelle agrarie nella comprensione dei processi biologici ed ecologici».

L’ingresso nel mondo del lavoro

Passare dal titolo di studio alla valorizzazione occupazionale delle conoscenze acquisite certo non è stato facile. In mezzo ci sono stati diversi anni di esperienza nel settore pubblico e privato come consulente e libero professionista.

«Ma il cordone ombelicale con l’università non si è mai interrotto – aggiunge – Anzi, proprio in questa fase è stato importante: il rapporto e lo scambio con i docenti che mi avevano portato alla laurea è continuato, ho ricevuto tanti consigli e un importante accompagnamento dall’ateneo nei primi passi dentro il mondo del lavoro».

Formazione e visione

Sta qui forse il valore aggiunto dello studio universitario, in un contesto destinato a ridefinirsi in continuazione: «Innanzitutto nella formazione mentale che deriva da uno studio ben condotto, come quello che ho svolto io in ambito ingegneristico, che mi ha fornito un bagaglio utile a comprendere i problemi, individuare le soluzioni e progettarne l’esecuzione. È qualcosa che va oltre le questioni del lavoro, che ti serve ad affrontare la vita nel suo insieme, con il giusto approccio».

Il valore scientifico di Unicas

In quest’ottica l’offerta di Unicas, sottolinea Domenico, ha svolto un ruolo importante: «In primo luogo per l’elevata competenza scientifica dei docenti che possono dedicarsi ai bisogni formativi dei singoli studenti, visto l’ottimo rapporto fra il numero degli allievi e quello dei professori. E poi per una didattica chiara, la facile reperibilità dei testi, il rapporto a “filiera corta” con il dipartimento. Io stesso, ancora oggi, continuo a confrontarmi con alcuni professori circa alcune soluzioni e decisioni da prendere, nell’ottica di una fertile collaborazione tecnico-scientifica».

E non finisce qui…

Una caratteristica, insomma, che sta nel Dna di questa università collocata al confine fra tre regioni, il Lazio, la Campania e il Molise. E che nel tempo continua a dare i suoi frutti: «Numerose nostre collaboratrici e collaboratori in Arpa, più giovani di me, si sono formati proprio nello stesso Ateneo. E si percepisce il percorso di eccellenza che hanno seguito» rivela Domenico.

«A conferma – conclude – che il mondo Unicas è un concentrato di competenze e attenzione allo sviluppo della persona».

Marco Fratoddi

Direttore responsabile

Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, è direttore responsabile di Unicas+. Si occupa da molti anni di tematiche ambientali, sociali e culturali, insegna Scrittura giornalistica presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale

Approfondimenti

Dossier

Ti potrebbe interessare…

Unicas+, un giornale per una comunità che si trasforma
Ateneo

Benvenuti su Unicas+, il magazine di una comunità che si trasforma

Di
Dialoghi sulla guerra in Medio oriente: un momento dell'incontro
Ateneo

Guerra, immagini e umanità. Un incontro a Unicas per ragionare sulla pace

Di
Unicas, Un evento del Centro antiviolenza universitario nel Municipio di Cassino
Ateneo

Centro antiviolenza universitario, un anno di impegno per i diritti e la parità di genere

Di