Corsi bilingui, esperienze per gli studenti nel quadro dell’alleanza europea EUt+, un polo a Frosinone tra i migliori d’Italia per occupabilità e soddisfazione dei laureati. E un confronto costante con il sistema produttivo. Inizia dal Dicem il nostro viaggio nella nuova offerta formativa di Unicas
Transizione green, didattica 4.0 e visione internazionale. Il Dipartimento di Ingegneria civile e meccanica guarda al futuro

Intercettare le repentine trasformazioni del mercato del lavoro, interpretando al contempo le esigenze produttive e le vocazioni del territorio. È questa la sfida vinta dall’area di Ingegneria dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Attraverso i suoi due Dipartimenti di ricerca e formazione, l’Ateneo ha infatti profondamente rinnovato la propria offerta didattica.
Il risultato? Percorsi di studio flessibili e fortemente proiettati verso l’Europa.
Percorsi per le nuove competenze
Questo profondo rinnovamento parte dall’evoluzione dei suoi percorsi triennali, pensati sia per una continuità accademica, sia per un rapido inserimento professionale. E uno dei protagonisti di questa evoluzione è il Dicem (Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica) che, con quattro corsi di laurea triennali e sei magistrali distribuiti tra i poli di Cassino e Frosinone, ridisegna il profilo dei professionisti del futuro.
La svolta internazionale con Eut+
Il corso di laurea in Ingegneria Industriale (L9) si è recentemente sdoppiato, offrendo un curriculum in lingua italiana e uno interamente in lingua inglese. L’obiettivo è formare professionisti capaci di ottimizzare sistemi e processi produttivi complessi in un mondo industriale in continua trasformazione. Il percorso offre due specializzazioni storiche in ambito Elettrico e Meccanico, ma è stato recentemente aggiornato con l’introduzione di competenze estremamente attuali: Ingegneria energetica, Sostenibilità ambientale e Fonti rinnovabili.
Una rete europea per la formazione
A fare la differenza è la proiezione internazionale: grazie all’adesione dell’Ateneo all’alleanza Eut+ (European University of Technology), gli studenti possono usufruire di speciali mobility maps verso numerose università europee. La preparazione si poggia sulla Didattica 4.0, focalizzata su problem solving e laboratori, supportata da strumenti digitali come Google Classroom e le videoregistrazioni delle lezioni su YouTube.
La nuova modalità “mista”
Il corso di laurea in Industrial Engineering Technology rappresenta una novità assoluta. Pensato per formare ingegneri polivalenti nei settori di energetica, sicurezza e automazione, questo percorso fa della flessibilità il suo punto di forza grazie alla modalità mista: le lezioni teoriche si possono seguire online fino a un terzo del totale, mentre i laboratori si svolgono rigorosamente in presenza. L’identikit del corso comprende i due Curricula Meccanico ed Elettrico, con accesso libero, previo test online puramente orientativo. Agli studenti si richiede la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2.
Progettare il futuro difendendo il territorio
Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale (L7) punta a rispondere alle grandi sfide globali: la progettazione di infrastrutture moderne e la tutela attiva del territorio. Anche in questo caso il piano di studi offre il doppio binario (italiano e inglese) su un percorso triennale solido e multidisciplinare.
Dopo un primo anno dedicato alle materie di base, il secondo e il terzo entrano nel vivo dell’ingegneria con esami cardine come Scienza delle Costruzioni, Architettura Tecnica, Geologia, Tecnica delle Costruzioni, Costruzioni Idrauliche e Ingegneria Ambientale. Il corso offre inoltre l’opportunità di svolgere tirocini presso aziende e studi professionali.
Il successo del polo di Frosinone
Un capitolo d’eccellenza è rappresentato dai corsi erogati presso il Polo didattico di Frosinone dedicati all’Ingegneria gestionale. Da anni stabilmente ai primi posti dei ranking nazionali per soddisfazione degli studenti ed efficacia degli insegnamenti nel mondo del lavoro, questo indirizzo forma i “registi” dei processi aziendali. La figura del gestionale unisce un solido background tecnico-scientifico industriale a competenze in ambito economico e organizzativo, ottimizzando le risorse e riducendo gli sprechi. Tutti i percorsi formativi garantiscono tassi di occupazione e soddisfazione dei laureati ai vertici nazionali , oltre all’accesso diretto alle Magistrali senza debiti formativi.
Un dipartimento al servizio del domani
Il Dicem, insomma, non si limita a erogare nozioni tecniche. Si propone piuttosto come un partner strategico del territorio e del sistema industriale. Coniugando il rigore della tradizione ingegneristica italiana con una flessibilità didattica d’avanguardia e una forte apertura internazionale.
Confermandosi in questa maniera come un’eccellenza capace di formare i progettisti e i manager del futuro.
Docente e membro del Comitato editoriale













