Saranno 34 gli eventi in programma, dal 5 al 22 maggio, nell’ambito dell’evento nazionale promosso dall’Asvis. Appuntamento a Cassino, Gaeta, Frosinone e Itri fra convegni, workshop e altri momenti di confronto che coinvolgono il territorio e l’intera comunità accademica
Unicas, parte il treno dei desideri. Al via il Festival dello sviluppo sostenibile

Con un progetto ambizioso, pensato al tempo stesso per essere diffuso e condiviso, la comunità dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale partecipa anche quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile. Docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studenti, partner dell’alleanza europea EUt+ e rappresentanti della società civile del territorio hanno scelto di aderire attivamente alla manifestazione promossa dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
L’iniziativa, dal 6 al 22 maggio in tutto il territorio nazionale, proporrà eventi, incontri e attività finalizzati a promuovere e diffondere i principi della sostenibilità nelle sue tre dimensioni fondamentali: ambientale, sociale ed economica.
Un obiettivo al giorno
La durata del Festival, pari a 17 giorni, non è casuale: richiama infatti i 17 Obiettivi dell’Agenda Onu 2030, il più importante programma internazionale di sensibilizzazione e di azione per uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo è favorire un cambiamento culturale e comportamentale capace di incidere concretamente sul futuro delle comunità.
Unicas accompagna il percorso del Festival sin dalla sua nascita, avvenuta dieci anni fa. E anche per questa edizione rinnova il proprio impegno con l’evento dal titolo Un treno di desideri: strumenti e azioni per lo sviluppo sostenibile. Un appuntamento che conferma la volontà dell’Ateneo di costruire percorsi di crescita responsabile e di innovazione condivisa.
Guarda lo spot del Festival dello sviluppo sostenibile
Visione condivisa
La missione di ASviS riassume lo spirito dell’iniziativa in “tre buoni motivi per partecipare”: contribuire al cambiamento, far parte di un’azione collettiva, abitare un pianeta più sano. Abbiamo interpretato i 17 Obiettivi dello sviluppo sostenibile attraverso la metafora di un “Treno di desideri”, nel quale ogni vagone rappresenta un ambito di impegno condiviso. Da questa visione, a partire dal 5 maggio, nasce un programma ricco e transdisciplinare, articolato in 34 eventi che affrontano temi cruciali quali la sostenibilità, la transizione ecologica e i molteplici aspetti connessi alle attività di ricerca, formazione e terza missione dell’Ateneo. Si tratta di un’occasione concreta per condividere pratiche, riflessioni e traiettorie di ricerca che rafforzano il ruolo dell’Università come attore strategico del cambiamento.
Dialoghi con il territorio
L’obiettivo è valorizzare e diffondere, all’interno della comunità accademica e verso la società civile, risultati scientifici, attività didattiche, progetti in corso e buone pratiche in grado di dialogare con gli Obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Le iniziative si svolgeranno in sedi diffuse sul territorio, confermando il legame dell’Ateneo con le comunità locali: Cassino, Gaeta, Frosinone e Itri ospiteranno incontri, workshop, convegni, seminari e momenti di confronto aperti al pubblico. Il fitto calendario di appuntamenti si articola lungo i principali ambiti della sostenibilità. Sul versante della sostenibilità ambientale, numerosi eventi affrontano il tema della riduzione dell’impatto ecologico e della lotta al cambiamento climatico attraverso approcci transdisciplinari.
Buone pratiche per l’ambiente
Ne sono un esempio gli incontri coordinati da Michele Saroli, Andrea Riggio, Domenico De Vincenzo, Giacinto Della Cananea e Francesco Misiti. A questi si aggiungono le iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, curate da Mauro D’Apuzzo e Mario Molinara nell’ambito dell’alleanza EUt+, quelle sul risparmio energetico coordinate da Paola Verde e Giovanni Mercurio Casolino, gli approfondimenti sul riuso strutturale dell’acciaio per costruzioni sostenibili promossi da Maura Imbimbo, Ernesto Grande e Valentina Tomei. Fino ai laboratori su upcycling, rigenerazione e ambiente animati da Marco Race insieme ai referenti degli studenti afferenti al Tavolo tecnico degli studenti nella Rete delle Università Sostenibili, Florio Franchini e Federica Leccia.
Inclusione e qualità della vita
Ampio spazio è riservato anche alla sostenibilità sociale, intesa come inclusione, benessere e qualità della vita. In questo ambito si inseriscono gli incontri coordinati da Maurizio Esposito, nonché le iniziative dedicate alla mobilità e alla partecipazione come Unicittà. L’Università in cammino, promossa da Ivana Bruno, Carlo Russo, Sara Zuccarino e Alessandro De Rosa, oltre alle Passeggiate Unicas: dalla passeggiata patrimoniale inclusiva dello SCIRE, con Ivana Bruno, Laura Saturnino e Vincenzo D’Aguanno, a quella dedicata alla fruizione del verde urbano con Daniela Bolognino, Diego Magliocchetti e Marcello De Rosa.
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Disuguaglianze e benessere sociale
La sostenibilità sociale significa anche saper leggere il disagio e contrastare le disuguaglianze: rientrano in questo filone i tre appuntamenti coordinati da Filippo Gomez Paloma, le iniziative sull’empowerment femminile e sul contrasto alla violenza curate da Alessandra Sannella, i percorsi promossi da Simona Balzano, Marco Fratoddi e Marcello De Rosa con il supporto del Cudir, oltre agli incontri dedicati alla salute mentale coordinati da Elisabetta De Vito e Laura Mandolesi e al disagio sociale nell’era onlife con Laura Mandolesi e Simone Digennaro. In questo contesto si inserisce anche il convegno di Alice Iannaccone che valorizza il legame tra salute, movimento e corretti stili di vita come dimensioni essenziali dello sviluppo sostenibile.
Workshop, radio e presentazioni di libri
Uno sguardo innovativo sul rapporto tra tecnologia e benessere arriva inoltre dal workshop di Antonio Maffucci dedicato al Sistema wearable per il monitoraggio delle emozioni: l’esperienza del progetto Stargate. Infine, numerose iniziative evidenziano il valore della ricerca transdisciplinare e la necessità di orientare studiosi e studenti verso temi e modelli didattici sostenibili.
In questa direzione si collocano gli eventi coordinati da Carlo Russo, Cristina Corsi e Sabrina Gallinelli, la presentazione del volume CASe curata da Irene Fantappiè e Sara Zuccarino, il libro di Fiorenza Taricone presentato ai microfoni di RadioUnicas da Francesco Iacoviello e Roberta Vinciguerra, nonché il confronto sul volume Le Econocomiche di Marco Greco discusso da Claudia Mormino.
Il futuro è già passato?
Il programma comprende inoltre momenti di riflessione sulla coesione territoriale con Daniela Bolognino, sul valore dei processi di pace con Lucio Meglio, nel sull’eredità di Luca Polsinelli. Non ultimo, ci sarà anche l’evento rivolto ai circuiti locali di produzione e consumo con Marcello De Rosa, Luca Bartoli e Ilenia Bravo, e sulle prospettive giuridiche a sostegno della sostenibilità con Maria Porcelli, Marco Plutino e Pio Canu.
Il Treno dei Desideri arriverà alle ore 11.00 del 22 maggio presso la Sala del Consiglio al Rettorato per la Cerimonia di chiusura intitolata Il futuro è già passato? Strategic foresight con il Magnifico Rettore Marco Dell’Isola, il Direttore Generale Alessandro Quarta, la Delegata del Rettore allo Sviluppo Sostenibile Alessandra Sannella e il presidente del CASe Marcello De Rosa.
Un impegno collettivo per il futuro
Il Festival rappresenta così una grande occasione collettiva per ribadire l’importanza della ricerca transdisciplinare e orientare sempre di più il lavoro dell’Università verso modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e capaci di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni.

Per saperne di più
→ Leggi il programma: www.unicas.it
Delegata del Rettore allo Sviluppo Sostenibile
Presidente del Comitato di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile














