Esperienze pratiche nelle redazioni della radio, della tv e del magazine di Ateneo. Oltre a un laboratorio museale nel Castello Angioino di Gaeta. Il patrimonio della formazione umanistica si arricchisce di nuove opportunità, nel contesto di un edificio moderno che comprende anche la ricchissima biblioteca “Giorgio Aprea”
Esplorare le nuove forme di comunicazione. Il Dipartimento di Lettere e Filosofia apre le porte al futuro

Fornire gli strumenti per interpretare un mondo a complessità crescente, tradurre la conoscenza in competenze spendibili nella società e nel lavoro. Valorizzare i talenti e accompagnare le aspirazioni di ciascuno. Sono alcune delle sfide che ogni istituzione accademica è chiamata a raccogliere. Un compito che riguarda in particolare gli studi umanistici, che da sempre formano capacità critiche, interpretative e culturali e rappresentano una risorsa essenziale per sviluppare una visione responsabile della realtà, cogliere i processi di innovazione e costruire il proprio percorso professionale con maggiore consapevolezza e capacità di adattamento.

Il Dipartimento e i suoi Corsi di laurea
È in questa direzione che si muove anche il Dipartimento di Lettere e Filosofia di Unicas, che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di rinnovamento basato su una proposta ampia e consolidata. A oggi, infatti, l’offerta formativa comprende il Corso di Laurea Triennale in Lettere, articolato nei curricula Classico, Moderno, Beni culturali e Comunicazione; il Corso di Laurea Magistrale in Lettere con i percorsi Antico-medievale e Moderno-contemporaneo; il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria; e il Corso in Metodi e tecnologie per il Patrimonio culturale.

Su questo importante patrimonio formativo si collocano le nuove opportunità di apprendimento, gli strumenti e le strutture a disposizione dei nostri studenti.
Nuovi spazi per una formazione contemporanea: la nuova sede e la biblioteca
Il cambiamento è già visibile negli spazi. Dall’anno accademico 2024-2025 gli studenti di Lettere e Filosofia dispongono infatti di una nuova sede, nel cuore del Campus Folcara, dotata di aule progettate per favorire una didattica sempre più interattiva.
Nello scorso anno accademico è stato inoltre completato il trasferimento della “Biblioteca Giorgio Aprea”: situata al piano terra dell’edificio, la biblioteca comprende un’ampia sala di lettura e un patrimonio documentario che continua a crescere anno dopo anno. Tanto che con i suoi circa 100mila volumi e oltre 700 riviste tra abbonamenti correnti e collezioni storiche, rappresenta oggi il principale polo bibliotecario e di ricerca nell’area compresa tra Roma e Napoli.
Il curriculum in comunicazione completamente rinnovato
Sul piano della didattica fra le novità più significative dell’anno accademico 2026-2027 spicca il rafforzamento del curriculum in Comunicazione. L’obiettivo è preparare figure professionali capaci di operare in un ecosistema mediatico nel quale le competenze umanistiche devono dialogare con gli strumenti tecnologici più avanzati. I contenuti di molti corsi da tempo attivi nel curriculum in Comunicazione saranno adattati con cura anche maggiore (tanto lavoro in questa direzione era già stato svolto) alle necessità e ai temi generali del curriculum.
Web Radio, Web TV e il magazine Unicas+
La novità forse più interessante riguarda però la possibilità di sperimentare quanto appreso durante gli studi. L’Università ha infatti realizzato una Web TV e una Web Radio che saranno presto inaugurate e che, insieme al magazine d’Ateneo Unicas+, costituiranno un vero e proprio laboratorio permanente di comunicazione. Pur essendo aperte a tutti gli studenti dell’Università, queste strutture saranno particolarmente utili a chi sceglie il percorso in Comunicazione.
A questa costellazione appartiene anche “La goccia”, il magazine promosso da Comitato di ateneo per lo sviluppo sostenibile e realizzato con gli studenti del Cudir nell’ambito della rete europea “EUt+”, che rappresenta un terreno di sperimentazione sul giornalismo inclusivo.
Una palestra di produzione culturale
Insieme ai docenti del Dipartimento e a professionisti provenienti dal mondo dell’editoria digitale, della radio e della televisione, gli studenti potranno partecipare alla progettazione di contenuti, alla realizzazione di format culturali e di intrattenimento, alla scrittura dei programmi e alla gestione delle attività editoriali. Si tratta di un’esperienza che consente di confrontarsi concretamente con i linguaggi e con gli strumenti della comunicazione contemporanea, trasformando gli spazi universitari in veri ambienti di produzione culturale.
Dal museo al laboratorio
Ma non finisce qui. L’esperienza pratica trova applicazione anche nel campo della comunicazione museale. Il Corso di Laurea in Metodi e tecnologie per il Patrimonio culturale, attraverso il laboratorio “Museo Facile”, offre agli studenti un progetto di particolare valore: la progressiva musealizzazione del Castello Angioino di Gaeta, affidato all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Oltre a ospitare eventi, conferenze e attività di alta formazione, il Castello è al centro di un articolato percorso di valorizzazione culturale.
Gli studenti hanno così l’opportunità di collaborare con esperti museologi alle attività di studio, progettazione e allestimento, vivendo un’esperienza formativa che integra conoscenze teoriche e competenze operative.

Tecnologie e strumenti per il domani
A completare questo percorso di innovazione contribuirà anche una nuova aula multimediale, in fase di allestimento presso l’edificio del Dipartimento. Lo spazio sarà dotato di 36 postazioni informatizzate per gli studenti e di ulteriori postazioni dedicate ai docenti.

Le attrezzature sono già state acquistate dall’Ateneo e consentiranno di ampliare ulteriormente le attività laboratoriali e le esperienze didattiche legate alla comunicazione digitale.













